Solventi: la transazione ecologica verso ZERO COV e riduzione dei costi

Ogni giorno le sostanze organiche volatili mettono in pericolo la salute delle persone e inquinano l’ambiente. In ambito industriale sono utilizzati spesso solventi con proprietà sgrassante, che contengono pericolosi COV tra i quali: acetone, alcool, cloruro di metilene o diclorometano (DCM), solvente NMP.

Oltre ad avere un odore spiacevole, sono irritanti per le vie respiratorie, per la pelle e per gli occhi e, l’ultimo nella lista, hanno addirittura la classificazione armonizzata come sostanza tossica per la riproduzione umana.  

Le normative vigenti sono sempre più stringenti e tendono a limitare e/o eliminare l’uso di sostanze che producono COV.

Ma cosa sono COV o VOC? C’è l’alternativa valida ai solventi pericolosi?

Vi spieghiamo cosa sono i COV e come l’utilizzo dei prodotti biotecnologici innovativi di KIEPE in sostituzione di acetone, alcool, cloruro di metilene e di tanti altri solventi chimici può drammaticamente abbattere i COV e, addirittura, evitare alle aziende i costi aggiuntivi come DPI speciali, sistemi di ventilazione, costo dello smaltimento dei rifiuti industriali pericolosi e della gestione del magazzino per prevenzioni incendi perché molti solventi sono altamente infiammabili al contrario di quelli da noi proposti.

COSA SONO COV o VOC?

COV, chiamate anche VOC, acronimo per i Composti Organici Volatili (o Volatile Organic Compounds in inglese), sono inquinanti atmosferici. Sono diversi componenti chimici che quando si mescolano con ossidi di azoto reagiscono per formare ozono (a livello del suolo o troposferico). La presenza di elevate concentrazioni di ozono nell’aria che respiriamo è molto pericolosa per le persone.

COME VENGONO RILASCIATI COV

I COV vengono rilasciati in diversi modi:

  • L’uso di solventi nei processi industriali.
  • L’uso di vernici, adesivi, materie plastiche e aromi
  • La combustione di idrocarburi, come la benzina (i mezzi di trasporto sono una delle principali fonti di emissioni)
  • Bruciare legna, carbone o gas naturale.

ESPOSIZIONE ALLE EMISSIONI DI COV

Le emissioni che possiamo trovare in un ambiente di lavoro possono essere di due tipi:

EMISSIONI SPECIFICHE: sono quelle che hanno uno sbocco localizzato nell’atmosfera, come un camino. Essendo localizzate, queste emissioni sono facilmente controllabili e misurabili.

EMISSIONI DIFFUSE: sono emissioni non localizzate (non escono da un camino o da un punto bene definito), e quindi sono difficilmente controllabili, come vapori o emanazioni gassose provocate da perdite, manipolazione di sostanze chimiche o evaporazione gassose da contenitori, che prima di uscire nell’atmosfera si diffondono all’interno delle strutture.

TIPI DI COV

I COV sono tutti quegli idrocarburi che si trovano allo stato gassoso a temperatura ambiente o che sono altamente volatili a quella temperatura. Di seguito sono elencati alcuni composti volatili frequentemente utilizzati nei processi industriali:

  • Acetone;
  • Percloroetilene (Tetracloroetene);
  • Acetato di etile e butile;
  • Toluene;
  • Xilene;
  • Eptanolo.

I COV SONO PERICOLOSI?

Si, i COV sono molto pericolosi sia per le persone che per l’ambiente. Non tutti capiscono il livello della pericolosità, perché non sempre vediamo subito l’effetto che ha su di noi; perfino pulire le superfici con banale alcool è pericoloso.

Gli effetti dell’esposizione all’ozono sulla salute inducono:

  • Irritazione degli occhi e delle vie respiratorie;
  • Astenia, mal di testa;
  • Allergie;
  • Diminuzione della funzionalità e danni ai polmoni;
  • Danni al fegato;
  • Danni ai reni;
  • Danni al sistema nervoso centrale.

Gli effetti sull’ambiente includono:

  • Alterazione della funzione fotosintetica delle piante;
  • Formazione di smog fotochimico;
  • Effetto serra.

Gli effetti dei COV sulla salute possono variare ampiamente a seconda del composto, da un alto grado di tossicità che si manifesta subito a nessun effetto noto immediato. Questi effetti dipenderanno dalla natura di ciascun composto e dal grado e dal periodo di esposizione ad esso.

L’esposizione a lungo termine a composti organici volatili può causare danni al fegato, ai reni e al sistema nervoso centrale, può anche essere la causa di cancro.

L’esposizione a breve termine può causare irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, mal di testa, vertigini, disturbi visivi, affaticamento, perdita di coordinazione, reazioni cutanee allergiche, nausea e disturbi della memoria.

Il governo italiano ed europeo intraprendono varie azioni per salvaguardare la salute delle persone e l’ambiente.

COV E SANZIONI – NORMATIVE COV

Al momento per controllare i COV sono in vigore la direttiva Europea sulla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all’uso di solventi organici in talune attività e in taluni impianti (1999/13/CE) e quella dovuta all’uso di solventi organici in talune pitture e vernici e in taluni prodotti per carrozzeria (2004/42/CE).

Le normative italiane di riferimento sono il D.Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 – Supplemento Ordinario n. 96 che riferisce alla prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività , e il D.Lgs 161/2006, che è attuazione della direttiva 2004/42/CE, per la limitazione delle emissioni di composti organici volatili conseguenti all’uso di solventi in talune pitture e vernici, nonché’ in prodotti per la carrozzeria.

In questi documenti sono specificati i valori massimi di COV per ogni categoria / sottocategoria di prodotto e/o attività, obblighi di etichettatura, le modalità di monitoraggio e controllo delle emissioni, criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati, modalità di redazione del Piano di Gestione dei Solventi elediverse sanzioni

ESISTE UN ALTERNATIVA ECOLOGICA AI SOLVENTI PERICOLOSI?

Si, da poco esiste una valida alternativa ai tradizionali solventi chimici pericolosi (acetone, alcool, cloruro di metilene, NMP ecc.).

I prodotti che li sostituiscono possono essere biotecnologici con addirittura ZERO COV oppure prodotti di chimica verde con una bassa percentuale di componenti organici volatili, che permettano di abbatterli sino al 90 %!

Gli ECOSOLVENTI proposti sono innovativi, molto efficaci, che non mettono in pericolo né le persone né l’ambiente. Sono molto delicati sulle superficie (non attaccano i metalli o la maggior parte delle plastiche).

I solventi e sgrassanti biotecnologici sono un’alternativa sicura ai tradizionali solventi tossici e pericolosi. Minimizzano l’impatto ambientale perché sono di progettazione ecocompatibile ad elevatissima efficienza. Sicurezza d’uso: D.Lgs 81/08, senza classificazione di rischio (zero pittogrammi). Certificato ECODESIGN (UNI EN-ISO 14006).

SOLVENTI ECO COMPATIBILI – BENEFICI ECOLOGICI

  • ZERO o Basso livello COV
  • ZERO pittogrammi (esente da pericoli)
  • NON infiammabili

SOLVENTI ECO COMPATIBILI – BENEFICI ECONOMICI

Sostituendo i solventi pericolosi con quelli biotecnologici, l’azienda non solo salvaguarda i suoi lavoratori e l’ambiente, ma risparmia anche.

  • No DPI speciali
  • No costi di smaltimento dei rifiuti pericolosi
  • No misure speciali di antincendio per gestione di stoccaggio del prodotto in magazzino
  • Si! Risparmio tempo
    I nostri ecosolventi sono a lenta evaporazione e bastano pochi passaggi per ottenere il resultato desiderato.

SOLVENTI ECOLOGICI A ZERO O BASSO CONTENUTO DI COV

Lavorando con le aziende industriali abbiamo notato che in tanti casi i solventi pericolosi tradizionali potevano essere sostituiti con lo sgrassante enzimatico multiuso molto efficace. Che è disponibile in versione pronto all’uso DD456, oppure in versione concentrata DD475 o DD474 (non schiumogeno).

DD 456 SGRASSANTE ENZIMATICO MULTIUSO, pronto all’uso – bassissimo contenuto COV (5,97%). Senza siliconi. Certificato NSF A1. Sgrassante adatto per qualsiasi superficie.  Dopo l’utilizzo il contenitore è riciclabile con plastica senza generare rifiuti industriali inquinanti. Certificato ECODESIGN (UNI EN-ISO 14006) ed Ecolabel. (link).  DD475 , DD474 nella versione concentrata.

DD 4119 SOLVENTE ZERO, pronto all’uso – solvente dielettrico a 0% COV, non solubile in acqua, senza siliconi. Utilizzato nei processi di sgrassaggio industriale di oli e grassi, e in tutte le situazioni in cui l’acqua non può essere utilizzata. Non attacca i metalli o la maggior parte delle plastiche.

DD 4126 ECOSOLVENTE ZERO, pronto all’uso – solvente ecologico multiuso a basso contenuto COV (11%) con protettivi anticorrosivi. Solubile, senza siliconi, esente da pericoli.
Questo solvente è un potente sgrassante, utilizzato per la rimozione di resine e inchiostri, marcature dei componenti metallici e per il trattamento preventivo delle superfici durante il processo di verniciatura. Certificato ECODESIGN (UNI EN-ISO 14006).

DD4140 ECOSOLVENTE DGRAS ZERO, pronto all’uso – solvente a basso contenuto COV (23,19%), solubile in acqua. Sicurezza d’uso: D.Lgs 81/08, senza classificazione di rischio (zero pittogrammi). Certificato ECODESIGN (UNI EN-ISO 14006).

Contattaci per richiedere maggiori informazioni o per programmare una visita presso la vostra azienda per effettuare le prove e per selezionare un’alternativa ecologica ed efficace.

    CONTATTACI