Smagnetizzazione: processo e soluzioni per la demagnetizzazione di materiali

Le soluzioni di smagnetizzazione manuali o sistemi automatici controllati elettronicamente offerti da KIEPE Electric SpA, trovano applicazione sia nelle piccole imprese artigiane che nelle grandi realtà industriali. Ma perché é essenziale smagnetizzare alcune parti? Cosa accade durante questo processo? E perché le nostre soluzioni si distinguono dalla concorrenza? In questa pagina, troverete risposte a queste domande e ad altre relative al mondo specifico della smagnetizzazione.

CHE SIGNIFICA SMAGNETIZZAZIONE?

Il processo di smagnetizzazione consiste nella riduzione o rimozione del magnetismo residuo nei pezzi tenuti o fissati con magneti di bloccaggio. Questo processo è importante per garantire che i pezzi non rimangano magnetizzati, condizione che potrebbe comprometterne l’uso, l’efficienza o la precisione. La smagnetizzazione può essere eseguita in diversi modi, in base ai magneti utilizzati.

COSA ACCADE DURANTE LA SMAGNETIZZAZIONE?

Nel caso dei materiali magnetizzabili (ferromagnetici), si verificano minuscoli campi magnetici noti come magneti molecolari. In assenza di un campo magnetico esterno, questi magneti molecolari sono disposti in modo casuale. Quando viene applicato un campo magnetico esterno, i magneti molecolari iniziano ad allinearsi. Più è potente il campo magnetico esterno, maggiore è l’allineamento dei magneti molecolari, fino a raggiungere la saturazione magnetica. Questa configurazione rimane invariata anche dopo la rimozione del campo magnetico esterno.

La smagnetizzazione si verifica attraverso il passaggio delle parti magnetizzate in un forte campo magnetico alternato, la cui intensità viene ridotta gradualmente. Il campo alternato provoca la smagnetizzazione permanente dei magneti molecolari. La diminuzione graduale dell’intensità del campo magnetico si ottiene spostando lentamente e uniformemente il pezzo da smagnetizzare fuori dal campo magnetico alternato.

Il processo di smagnetizzazione richiede competenza ed esperienza. È importante esporre e rimuovere gradualmente il materiale dal campo magnetico per prevenire danni. Inoltre, è fondamentale far corrispondere l’intensità del campo magnetico e la durata dell’esposizione al materiale, per garantire una smagnetizzazione completa. Va notato che la smagnetizzazione totale di un materiale potrebbe non essere sempre necessaria. Spesso, è sufficiente ridurre la magnetizzazione residua ad un livello accettabile per specifiche applicazioni.

FATTORI CHE INFLUENZANO IL GRADO DI SMAGNETIZZAZIONE

Il grado di smagnetizzazione dipende da vari fattori, tra cui:

  • Dimensioni, forma e materiale delle parti da smagnetizzare.
  • Distanza fra le parti e il dispositivo di smagnetizzazione.
  • Distanza reciproca tra le parti da smagnetizzare.
  • Stato magnetico prima della smagnetizzazione e valori limite ammissibili dopo la smagnetizzazione.
  • Velocità con cui il pezzo viene spostato attraverso l’area di smagnetizzazione.
  • Frequenza del campo magnetico alternato.

PERCHÉ SMAGNETIZZARE?

Il magnetismo residuo indesiderato di materiali o attrezzature può causare vari problemi, tra cui:

  • Adesione di trucioli di acciaio o polvere di molatura al pezzo;
  • Difficoltà di assemblaggio;
  • Effetti di repulsione che ostacolano la saldatura o causano cordoni di saldatura difettosi;
  • Parti metalliche che aderiscono a contenitori di raccolta o parti di macchine;
  • Usura precoce dei componenti a causa dell’adesione di microparticelle, ad esempio nei cuscinetti e negli ingranaggi.

La magnetizzazione può verificarsi a causa di vari fattori, come il trasporto dei componenti con magneti di sollevamento o rulliere magnetiche, test con particelle magnetiche, dispositivi di bloccaggio magnetico, saldatura in corrente continua con correnti elevate e tempra ad induzione.

PROFONDITÀ DELL’EFFETTO DI SMAGNETIZZAZIONE

La profondità dell’effetto di smagnetizzazione è un aspetto cruciale per un processo efficace. Questa profondità dipende dalla permeabilità magnetica del materiale, dall’intensità e dalla frequenza del campo magnetico. Maggiore è la permeabilità magnetica del materiale, maggiore è la profondità effettiva. Inoltre, maggiori sono l’intensità e la frequenza del campo magnetico, minore è la profondità effettiva. È quindi importante selezionare la soluzione adeguata per garantire un rapporto costi/benefici ottimale.

I nostri tecnici esperti sono a vostra disposizione per fornirvi assistenza nella risoluzione delle vostre applicazioni di smagnetizzazione. Contattateci per ulteriori informazioni e consulenza specialistica.

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