Evacuazione, calata e salvataggio

Quando si lavora in quota è necessario che sia predisposto un piano di intervento, stilato sulla base della propria valutazione dei rischi, per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza che necessitino il recupero/salvataggio di un operatore.

In situazioni di questo tipo trovano applicazione i dispositivi  per salvataggio e calata, che possono avere diverse modalità di utilizzo:

  • Autoevacuazione: un operatore in situazione di emergenza ma cosciente e in grado di muoversi, può calarsi autonomamente verso una postazione sicura;
  • Evacuazione eseguita con il supporto di un operatore: che libera l’infortunato da eventuali mezzi di collegamento e lo cala a terra;
  • Evacuazione di una sola persona;
  • Evacuazione di due persone contemporaneamente: ad es. soccorritore e infortunato.

Un requisito importante per i dispositivi di salvataggio è la loro semplicità di utilizzo, poiche gli operatori devono essere infatti in grado di utilizzarli in maniera corretta, anche autonomamente, in situazioni con alti livelli di stress.

Questi dispositivi sono caratterizzati da sistemi di bloccaggio ridondanti e meccanismi di discesa con controllo automatico della velocità, per portare a terra il personale evitando ulteriori traumi. Alcuni modelli specifici sono inoltre dotati di una funzione di sollevamento che consente di sollevare l’infortunato per liberarlo da eventuali cordini o collegamenti che ne impedirebbero la calata a terra.

DISPOSITIVO DI EVACUAZIONE MILAN 2.0 

Dispositivo evacuazione MILAN 2.0 Skylotec | KIEPE Electric SpADispositivo evacuazione MILAN 2.0 HUB Skylotec | KIEPE Electric SpA

MILAN 2.0 è un dispositivo di calata e salvataggio, in grado di garantire con un movimento “va e vieni” un’evacuazione veloce e sicura grazie ad un freno centrifugo che mantiene costante la velocità di discesa. E’ adatto per l’uso da parte di due persone e consente una discesa massima fino a 500 m. Dispositivi Milan 2.0 possono essere conservati negli speciali SEAL PAC per proteggerli da umidità e raggi UV.

Il MILAN 2.0 può combinare la funzione di discesa automatica (EN341-1A:2011) a quella di recupero verso l’alto (EN1496-A:2017), garantendo in termini di affidabilità e versatilità, una gestione delle emergenze senza eguali.

Disponibile in 3 varianti:

  • MILAN 2.0 – per il soccorso verso il basso
  • MILAN 2.0 HUB – per il soccorso verso il basso e verso l’alto
  • MILAN 2.0 POWER – per il soccorso verso il basso e verso l’alto con salita agevolata

I modelli MILAN 2.0 HUB e MILAN 2.0 POWER  sono dotati di un volantino posto sul fianco del dispositivo che ha la funzione di sollevamento: in questo modo è possibile sollevare per una breve distanza l’infortunato per sganciarlo dal suo cordino e calarlo a terra in sicurezza.

Il dispositivo di evacuazione veloce MILAN 2.0 POWER può essere azionato tramite avvitatore elettrico dedicato. Tale caratteristica permette di velocizzare notevolmente le operazioni di recupero dal basso verso l’alto ed eliminare gli sforzi da parte dell’operatore.


Per utilizzare correttamente questi dispositivi è necessario un addestramento specifico da parte di istruttori certificati Skylotec. KIEPE offre la possibilità di seguire questo corso in collaborazione con il centro di formazione VRC Italia autorizzato da Skylotec.

CONTENITORE SIGILLATO SEAL PAC

Sacca per dispositivi anticaduta set sealpac litg 10 l, KIEPE Electric SpACome tutti i DPI, anche questi dispositivi devono essere revisionati periodicamente, anche quando sono inutilizzati e vengono conservati per situazioni di emergenza. Per questo caso specifico, Skylotec ha sviluppato il contenitore Seal Pac per il proprio dispositivo d’evacuazione d’eccellenza Milan. Si tratta di un contenitore, sacca o valigia, perfettamente sigillato, che contiene il Milan e non espone le parti tessili al degrado ambientale dovuto a umidità e raggi UV. Grazie a questa protezione è possibile semplificare molto le operazioni di revisione periodica, che si risolvono con il solo controllo del sigillo e dell’indicatore di umidità. Queste revisioni devono comunque essere effettuate da personale abilitata.

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