presenti polarità elettriche opposte, sono l’aderenza o la magnetizzazione delle superfici, oppure l’agglomerazione di granuli e polveri. In presenza di cariche elettriche con la stessa polarità si verifica invece una repulsione fra gli elementi, un’altra situazione che può avere effetti indesiderati.

La presenza di cariche elettrostatiche può causare anche scariche elettriche, spesso molto forti, che possono avere conseguenze sugli operatori oppure originare incidenti o esplosioni.

Le industrie più interessate ad inconvenienti dovuti all’elettricità statica sono principalmente quelle della plastica, imballaggio e confezionamento, tessile, chimica, carta ed arti grafiche.

La presenza indesiderata di elettricità statica può essere contrastata in modo molto efficace utilizzando sistemi antistatici, che permettono di rimuovere i campi elettrostatici mediante la ionizzazione dell’aria.

COME FUNZIONANO I SISTEMI ANTISTATICI? 

In condizioni di equilibrio elettrico (carica elettrica neutra), gli atomi che compongono la materia contengono lo stesso numero di cariche elettriche positive (protoni) e negative (elettroni). Quando all’interno dell’atomo è presente un numero di elettroni in eccesso o difetto, si ha una carica elettrica. Le cariche elettriche negative sono dovute ad un eccesso di elettroni (ioni negativi), le cariche positive ad una loro mancanza (ioni positivi). Per annullare le cariche elettrostatiche bisogna riportare gli atomi in condizione di equilibrio elettrico.

La neutralizzazione delle cariche può avvenire disponendo di una fonte esterna di ioni e di elettroni che permette di stabilizzare gli atomi del materiale. Questa fonte esterna di elementi ionici può essere ottenuta provocando la ionizzazione dell’aria, da cui deriva la liberazione degli ioni e degli elettroni necessari per la neutralizzazione delle cariche.

Tra i possibili procedimenti di ionizzazione dell’aria, il più semplice, più pratico da realizzare e che offre un ottimo rendimento, è il cosiddetto “effetto punta”. Consiste nell’erogare un’alta tensione elettrica ad una punta posta di fronte ad una massa collegata a terra. In questo modo si genera un intenso campo elettrico che determina un’alterazione ionica nell’aria circostante. Questa alterazione genera ioni ed elettroni liberi. Le cariche elettriche positive sprigionate in aria vengono attratte da quelle negative della massa carica e viceversa, per ristabilire il proprio equilibrio. In questo modo la carica elettrostatica viene eleminata.

TECNOLOGIA DI IONIZZAZIONE PER GENERARE CARICHE ELETTROSTATICHE 

In altri contesti l’elettricità statica può essere sfruttata in modo vantaggioso. L’effetto di aderenza causato da cariche opposte può agevolare alcuni processi, riducendo i tempi e migliorando la qualità. È il caso, ad esempio, di particolari processi di verniciatura o trattamento superficiale, estrusione di pellicole, laminati, etichettatura.

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